Di Carlo Di Leonardo su Lunedì, 12 Ottobre 2026
Categoria: Area Lavoro

SICUREZZA SUL LAVORO N°3 | Chi fa cosa? Le figure della sicurezza spiegate semplice

Diego Rivera, Detroit Industry Murals, 1932–1933. Un lavoro organizzato attraverso persone, ruoli e responsabilità diverse: proprio come il sistema della sicurezza in azienda.



 Nel primo appuntamento abbiamo visto che la sicurezza sul lavoro non consiste soltanto nel rispettare una serie di obblighi, ma parte dalla capacità dell'azienda di individuare i rischi e prevenirli. Nel secondo abbiamo parlato del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) che fotografa questi rischi e organizza le misure necessarie per gestirli. Ma chi si occupa concretamente di tutto questo?

La normativa individua diverse figure della sicurezza, ciascuna con compiti, responsabilità e funzioni differenti. Conoscerle è importante, soprattutto per capire che la sicurezza non è affidata a una sola persona: è un sistema nel quale ogni soggetto ha un ruolo preciso. 

Il datore di lavoro: la responsabilità parte da qui

Il primo soggetto da conoscere è il datore di lavoro. È la figura che ha la responsabilità dell'organizzazione delle attività di sicurezza e, in materia, rappresenta il principale punto di riferimento.

Tra i suoi compiti rientrano, ad esempio, la valutazione dei rischi e l'elaborazione del DVR, la designazione dell'RSPP, la nomina del Medico Competente nei casi previsti, la formazione e informazione dei lavoratori e la designazione degli addetti alla gestione delle emergenze.

Alcuni obblighi di sua competenza possono essere delegati, ma non tutti. In particolare, la valutazione dei rischi con la conseguente elaborazione del DVR e la designazione del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) rientrano tra quelli che il datore di lavoro deve svolgere personalmente. 

Questo non significa che debba occuparsi direttamente di ogni aspetto tecnico della sicurezza. Significa, però, che deve assicurarsi che il sistema di prevenzione sia organizzato e funzioni correttamente.

Il dirigente: dalla strategia all'organizzazione ​

Accanto al datore di lavoro può esserci il dirigente, cioè la persona che, nell'ambito delle proprie competenze e dei poteri conferiti, attua le direttive del datore di lavoro organizzando l'attività lavorativa e vigilando su di essa. È una figura particolarmente importante perché porta la sicurezza dentro l'organizzazione quotidiana dell'impresa. In altre parole, se il datore di lavoro definisce le linee dell'organizzazione, il dirigente contribuisce a farle diventare scelte e attività concrete.

Non è necessario pensare al dirigente esclusivamente come alla persona che porta questo titolo nell'organigramma aziendale: ciò che conta sono anche le funzioni effettivamente esercitate e i poteri attribuiti. 

Il preposto: la sicurezza sul campo

Se il dirigente organizza, il preposto svolge un ruolo ancora più vicino all'attività quotidiana.

È la persona che sovrintende al lavoro e controlla che le direttive in materia di sicurezza vengano effettivamente rispettate dai lavoratori.

Il suo compito non è semplicemente "controllare". In caso di comportamenti non conformi deve intervenire fornendo le necessarie indicazioni di sicurezza e, se l'inosservanza persiste, interrompere l'attività e informare i superiori.

Il ruolo del preposto è stato inoltre rafforzato dalle modifiche introdotte nel 2021, proprio per rendere più incisiva la vigilanza sul comportamento dei lavoratori.

È una figura che incontreremo più avanti in un approfondimento dedicato, perché comprenderne bene il ruolo è fondamentale per capire come la sicurezza viene applicata concretamente sul luogo di lavoro. 

RSPP e ASPP: sicurezza è anche prevenzione

Arriviamo poi al Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, più semplicemente RSPP.

Il suo ruolo è legato alla gestione tecnica e organizzativa della prevenzione e della protezione dai rischi. Collabora con il datore di lavoro nella valutazione dei rischi e nella definizione delle misure necessarie per la sicurezza.

All'interno del Servizio di Prevenzione e Protezione possono essere presenti anche gli ASPP, gli Addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione, che supportano l'attività del servizio.

È importante però fare una distinzione: RSPP e ASPP non sostituiscono il datore di lavoro nelle sue responsabilità. Il loro è un ruolo di supporto specialistico all'organizzazione della prevenzione. 

Il Medico Competente: quando entra in gioco la salute

Il Medico Competente è il professionista che collabora con il datore di lavoro nella valutazione dei rischi e si occupa della sorveglianza sanitaria nei casi previsti dalla normativa.

Il suo ruolo non si limita quindi alla visita medica dei lavoratori. La sua attività si inserisce nel sistema complessivo della prevenzione e si collega ai rischi presenti nelle specifiche mansioni.

Anche questa è una figura che merita un approfondimento autonomo: capire quando è necessario nominarla, cosa fa e quando la visita medica è obbligatoria sarà infatti il tema di uno dei prossimi appuntamenti. 

Il RLS: la voce dei lavoratori

Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) ha una funzione a sé stante.

Non è una figura nominata dal datore di lavoro, ma viene eletto o designato dai lavoratori secondo le modalità previste dalla normativa.

Il suo compito è rappresentare i lavoratoriper quanto riguarda gli aspetti di salute e sicurezza e partecipare al sistema di prevenzione attraverso le attribuzioni previste dalla legge.

È una figura di collegamento importante: la sicurezza, infatti, non può essere costruita soltanto dall'alto, ma deve tenere conto anche di chi vive quotidianamente gli ambienti e le attività di lavoro. 

E i lavoratori?

Infine, ci sono loro: i lavoratori.

La sicurezza non è soltanto qualcosa che l'azienda deve garantire ai propri dipendenti. Anche il lavoratore ha obblighi precisi.

Deve prendersi cura della propria salute e sicurezza e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro, rispettare le disposizioni ricevute, utilizzare correttamente attrezzature e dispositivi di protezione e partecipare ai programmi di formazione e addestramento previsti.

Questo ci porta a un principio fondamentale: la sicurezza è un sistema condiviso. 

Non basta avere i nomi in un organigramma

Conoscere le figure della sicurezza non significa semplicemente sapere chi è l'RSPP, chi è il RLS o chi è stato nominato preposto. La vera domanda è un'altra: i ruoli sono effettivamente organizzati e funzionano nella realtà quotidiana dell'azienda?

La normativa costruisce infatti un sistema nel quale responsabilità, competenze, vigilanza, prevenzione e partecipazione devono dialogare tra loro.

A questo sistema si aggiungono anche gli addetti alla gestione delle emergenze, incaricati dal datore di lavoro delle attività di prevenzione incendi, evacuazione, primo soccorso e gestione dell'emergenza. Anche questi lavoratori devono ricevere una formazione adeguata e disporre delle attrezzature necessarie.

Il punto, quindi, non è avere semplicemente "tutte le nomine a posto".

È fare in modo che ognuno sappia cosa deve fare, quali sono le proprie responsabilità e a chi deve fare riferimento.

Per un'azienda, conoscere queste figure significa iniziare a comprendere come è costruito il proprio sistema di sicurezza e, soprattutto, dove iniziano e finiscono i compiti di ciascuno. 

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