Appalti di servizi: opportunità, rischi e alternative possibili

E' pratica piuttosto comune, anche per fronteggiare la carenza di personale, utilizzare i servizi di aziende esterne che operano con il loro personale.

Di cosa parliamo esattamente?

Parliamo di appalto di servizi, ovvero dell'esternalizzazione di un'attività: una parte assume, con organizzazione dei mezzi necessari e con gestione a proprio rischio , il compimento di un'opera o di un servizio verso un corrispettivo in danaro. Per esempio: affido le pulizie delle camere di un albergo ad una ditta esterna (impresa di pulizie), ma l'appalto naturalmente è utilizzabile in diversi settori e attività.

Si tratta di un contratto molto utilizzato, ma complicato da maneggiare: i problemi nascono quanto le parti superano i limiti previsti dalla legge, utilizzando l'appalto per scopi diversi dall'acquisto di un'opera o di un servizio. Può succedere, per esempio, che l'appaltatore assolva la funzione, indebita, di garantire un "prestito di personale dipendente" al committente. In quest'ultimo caso siamo di fronte a un illecito.

Lo Studio Di Leonardo è a disposizione per dare le opportune informazioni, in modo da minimizzare i rischi e sfruttare le opportunità.

Perché, se senz'altro abbiamo di fronte un possibile vantaggio, vi sono anche molti rischi, che vanno valutati e tenuti sotto controllo.

Per esempio:

  • Si può ricadere in una somministrazione illecita, che prevede sanzioni penali molto pesanti (arresto o ammenda), modificate da recenti disposizioni normative (Legge 56 del 29/04/2024).
  • Le sanzioni pecuniarie variano da un minimo di 5000 a 50000 euro
  • I lavoratori impiegati nell'appalto potrebbero essere regolarizzati in capo al committente.
  • Bisogna sapere che permane una responsabilità solidale non solo per i contributi previdenziali dovuti, ma anche per le retribuzioni dei dipendenti. L'azienda che si avvale dell'appalto potrebbe dover rispondere personalmente delle retribuzioni non corrisposte ai lavoratori dall'appaltatore.
  • Novità normativa: l'appaltatore deve applicare il contratto stipulato dalle associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, applicato nel settore e per la zona strettamente connessi con l'attività oggetto dell'appalto e subappalto. 
  • È importante fare un'adeguata valutazione dei rischi e redigere il DUVRI in caso di appalto.
  • Se l'appalto venisse considerato illecito, perché non rispetta le norme di legge, si può andare incontro a riprese fiscali e all'indetraibilità dell'Iva corrisposta nelle relative fatture.
  • In alcuni casi è previsto il possesso del DURF o verifica delle ritenute fiscali.
  • Nel settore dell'edilizia vi sono norme aggiuntive con cui rapportarsi (per es.  DURC di congruità dell'incidenza della manodopera)


Vi sono anche valide alternative all'appalto. Per esempio è possibile svolgere l'attività con le proprie risorse, vale a dire con i propri dipendenti o avvalendosi di quelli messi a disposizione da Agenzie per il Lavoro autorizzate, le uniche che possono fornire legalmente manodopera. Anche in questo caso, però, è necessario conoscere i divieti, i limiti di legge e mettere in atto i necessari adempimenti.

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