Recentemente sono ripresi i controlli dell'Ispettorato del Lavoro e del NIL Carabinieri, mirati non solo alla verifica della regolare occupazione dei lavoratori, ma anche al rispetto delle norme in materia di sicurezza, salute ed igiene sui luoghi di lavoro.
I controlli vertono principalmente sui seguenti adempimenti
- la presenza di manodopera in nero,
- oltre alla regolarità dell'assunzione
- vengono spesso verificati anche i prospetti paga firmati dai dipendenti con prova del pagamento e
- le comunicazioni preventive dei lavoratori a chiamata
- l'utilizzo di impianti di videosorveglianza non in regola
- eventuali telecamere in azienda necessitano di un apposita autorizzazione dell'Ispettorato del lavoro
- in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro:
- la mancata formazione e informazione in materia di sicurezza dei lavoratori,
- la mancata redazione e aggiornamento del DVR (Documento di valutazione dei rischi),
- l'omessa tenuta dei presidi medici di primo soccorso,
- l'omessa manutenzione dei presidi antincendio
- l'omissione delle visite mediche dei lavoratori soggetti a sorveglianza sanitaria
Ricordiamo che in alcuni casi è prevista la sospensione dell'attività imprenditoriale:
- quando almeno il 10% dei lavoratori presenti sul luogo di lavoro risulti irregolare
- in caso di gravi violazioni in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro
Le sanzioni per lavoro nero sono le seguenti:
- da euro 1.800 a euro 10.800 per ciascun lavoratore irregolare, in caso di impiego del lavoratore sino a 30 giorni di effettivo lavoro;
- da euro 3.600 a euro 21.600 per ciascun lavoratore irregolare, in caso di impiego del lavoratore da 31 sino a 60 giorni di effettivo lavoro;
- da euro 7.200 a euro 43.200 per ciascun lavoratore irregolare, in caso di impiego del lavoratore oltre 60 giorni di effettivo lavoro.
Lo Studio fornisce il supporto per l'istanza di autorizzazione per l'installazione di telecamere e per il corretto adempimento di tutte le norme in materia di lavoro.