Di Carlo Di Leonardo su Lunedì, 22 Maggio 2023
Categoria: Area Lavoro

DECRETO LAVORO

Segnaliamo alcune novità dal Decreto Legge 4.05.2023 n. 48 (Decreto Lavoro), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 4.05.2023, n. 103, recante "Misure urgenti per l'inclusione sociale e l'accesso al mondo del lavoro", in vigore dal 5.05.2023. 

CONTRATTI A TERMINE DI DURATA SUPERIORE A 12 MESI

Ricordiamo che per durate fino a 12 mesi, i contratti a termine possono essere stipulati senza indicare alcuna causale.

Per durate superiori a 12 mesi e, comunque non eccedenti i 24 mesi, sono previste delle condizioni.

La novità riguarda la previsione di nuove condizioni e l'abrogazione delle precedenti.

Ecco in quali casi si potrà stipulare contratti a tempo determinato di durata superiore a un anno:

  • nei casi previsti dai contratti collettivi (di cui all'art. 51 D.Lgs. 81/2015;
  • per esigenze di natura tecnica, organizzativa o produttiva individuate dalle parti (in assenza delle previsioni di cui alla lettera a), nei contratti collettivi applicati in azienda, e comunque entro il 30.04.2024);
  • in sostituzione di altri lavoratori.

Tali disposizioni non comportano alcuna modifica ai contratti di lavoro stagionali.

MISURE DI WELFARE AZIENDALE

  • Limitatamente al periodo d'imposta 2023, non concorrono a formare il reddito, entro il limite complessivo di euro 3.000, il valore dei beni ceduti e dei servizi prestati ai lavoratori dipendenti con figli a carico, compresi i figli nati fuori del matrimonio riconosciuti, i figli adottivi o affidati, nonché le somme erogate o rimborsate ai medesimi lavoratori dai datori di lavoro per il pagamento delle utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell'energia elettrica e del gas naturale.
  • Cosa significa?
  • In buona sostanza il datore di lavoro può decidere di erogare al suo dipendente per es. BUONI SPESA, BUONI CARBURANTE, etc. oppure può rimborsare al dipendente BOLLETTE DI ACQUA, GAS O LUCE.
  • Il costo è in capo al datore di lavoro, ma il vantaggio è che su tali somme non sono dovuti né contributi, né ritenute fiscali.
  • Attenzione: il lavoratore dipendente deve dichiarare di avere figli a carico!.
  • Se si decide di premiare i propri dipendenti con questi strumenti, qual è il momento migliore per farlo? Senz'altro dopo la conversione del Decreto Legge, che deve avvenire entro il 4 luglio. Fino ad allora infatti ci potrebbero essere modifiche normative.

RIDUZIONE DEL COSTO DEL LAVORO: ESONERO CONTRIBUTI PREVIDENZIALI A CARICO DEI LAVORATORI DIPENDENTI

Per i periodi di paga dal 1.07.2023 al 31.12.2023 l'esonero sulla quota dei contributi previdenziali a carico del lavoratore è incrementato di 4 punti percentuali, senza ulteriori effetti sul rateo di tredicesima.

Requisito è avere una retribuzione lorda fino a 35.000 euro annui.

Pertanto, l'esenzione aumenta dal 2% (già previsto dalle norme in vigore) al 6% oppure al 7%, se la retribuzione imponibile non eccede l'importo mensile di 1.923 euro.

Per precisione, dobbiamo mettere in evidenza che la riduzione del costo del lavoro, data da questa diminuzione dei contributi, è parzialmente compensata da un aumento dell'imponibile fiscale. 

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