SICUREZZA SUL LAVORO n° 1 | Le basi per un'impresa sicura​

"Lunch atop a skyscraper" | Questa famosissima foto, scattata durante la costruzione del 30 Rockefeller Plaza, un tempo sembrava normalità, oggi rappresenta un rischio inaccettabile.

La nuova rubrica dedicata alla sicurezza sul lavoro

Quando si parla di sicurezza sul lavoro, molti imprenditori pensano immediatamente a documenti da predisporre, corsi di formazione e controlli ispettivi. In realtà, la sicurezza è molto di più. Significa creare un ambiente di lavoro in cui persone, processi e organizzazione collaborano per prevenire infortuni e tutelare la salute di chi lavora. Significa anche proteggere l'azienda da sanzioni e interruzioni dell'attività che possono avere conseguenze economiche e organizzative importanti.

Proprio perché la normativa è articolata e gli adempimenti sono numerosi, nasce questa nuova rubrica di Studio Di Leonardo. L'obiettivo è offrire una guida pratica che aiuti imprenditori e datori di lavoro a orientarsi nella materia, comprendendo gli aspetti essenziali e ricordando le principali scadenze e responsabilità.

Il concetto di rischio

Ogni attività lavorativa, indipendentemente dal settore in cui opera, presenta dei rischi che possono compromettere la salute e la sicurezza dei lavoratori. Per rischio si intende la probabilità che una determinata situazione, un'attrezzatura, un ambiente o una modalità di lavoro possano causare un infortunio o una malattia professionale.

L'obiettivo della normativa non è eliminare qualsiasi rischio – cosa spesso impossibile – ma individuarlo, valutarlo e adottare tutte le misure necessarie per ridurlo o gestirlo in modo efficace.

Proprio da questa analisi prende avvio l'intero sistema della sicurezza sul lavoro: conoscere i rischi presenti in azienda consente infatti di pianificare le misure di prevenzione più adeguate, organizzare la formazione dei lavoratori e garantire un ambiente di lavoro il più possibile sicuro. 

La normativa di riferimento

Come già visto, la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro trova le proprie radici nella Costituzione italiana e nell'articolo 2087 del Codice civile. Il principale riferimento normativo che disciplina la materia è però il Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81, noto come Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro, che nel tempo è stato aggiornato per recepire l'evoluzione della normativa europea e adeguarsi ai cambiamenti del mondo del lavoro.

Il Testo Unico si applica a tutti i settori di attività, pubblici e privati, e disciplina la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori indipendentemente dalla tipologia di rischio presente in azienda. Uno degli aspetti più innovativi introdotti dal decreto è il modello di prevenzione partecipata: la sicurezza non è affidata esclusivamente al datore di lavoro, ma coinvolge tutte le figure previste dalla normativa, ciascuna con compiti e responsabilità ben definiti. L'obiettivo è creare un sistema di prevenzione nel quale organizzazione, formazione e collaborazione contribuiscano a ridurre i rischi e a garantire ambienti di lavoro più sicuri. 

Chi sono i protagonisti della sicurezza?

La sicurezza aziendale si basa su una precisa organizzazione delle responsabilità.

Al vertice si trova il datore di lavoro, che ha la responsabilità complessiva dell'organizzazione aziendale e delle scelte necessarie a garantire la tutela della salute e della sicurezza.

A seguire troviamo:

  • il dirigente, che organizza l'attività lavorativa e vigila sull'attuazione delle direttive ricevute;
  • il preposto, che supervisiona concretamente il lavoro quotidiano e controlla che le procedure di sicurezza vengano rispettate;
  • il lavoratore, che non è soltanto destinatario della tutela, ma partecipa attivamente al sistema di prevenzione attraverso comportamenti corretti e responsabili.

Accanto a queste figure operano altri soggetti specializzati che supportano il sistema della prevenzione, come il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), il Medico Competente, il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) e gli addetti alle emergenze. Ognuno svolge un ruolo diverso, che approfondiremo nei prossimi articoli della rubrica. 

I principali obblighi del datore di lavoro

Il datore di lavoro è il principale responsabile dell'organizzazione della sicurezza aziendale.

Tra gli obblighi più importanti rientrano:

  • valutare tutti i rischi presenti in azienda e predisporre il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR);
  • organizzare la prevenzione e adottare misure per eliminare o ridurre i rischi;
  • garantire informazione, formazione e, quando necessario, addestramento ai lavoratori;
  • fornire dispositivi di protezione individuale (DPI) adeguati;
  • nominare le figure previste dalla normativa, come il Medico Competente e il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, quando richiesto;
  • organizzare la gestione delle emergenze e del primo soccorso;
  • aggiornare costantemente le misure di prevenzione in funzione dell'evoluzione dell'attività aziendale.

Accanto agli obblighi, il datore di lavoro ha anche il diritto di pretendere che le procedure aziendali vengano rispettate e che ogni lavoratore collabori attivamente al mantenimento di un ambiente di lavoro sicuro. 

Anche il lavoratore ha responsabilità precise

La sicurezza non dipende esclusivamente dall'azienda.

Il Testo Unico attribuisce infatti ai lavoratori un ruolo attivo, chiedendo loro di prendersi cura della propria salute e di quella delle persone presenti sul luogo di lavoro.

Tra i principali obblighi del lavoratore troviamo:

  • rispettare le procedure e le istruzioni ricevute;
  • utilizzare correttamente attrezzature e dispositivi di protezione;
  • segnalare tempestivamente eventuali situazioni di pericolo o malfunzionamenti;
  • non svolgere attività per le quali non è autorizzato;
  • partecipare ai corsi di formazione organizzati dall'azienda;
  • sottoporsi alla sorveglianza sanitaria quando prevista dalla normativa.

Il lavoratore ha inoltre il diritto di ricevere un'adeguata formazione, di operare in un ambiente sicuro e di essere informato sui rischi connessi alla propria mansione. 

La sicurezza è un percorso continuo

La normativa richiede un'attività costante di valutazione, aggiornamento e prevenzione che accompagna tutta la vita dell'azienda. Molti adempimenti hanno periodicità diverse e devono essere monitorati con attenzione per evitare dimenticanze che possono trasformarsi in sanzioni.

Con questa rubrica approfondiremo, un tema alla volta, gli aspetti più importanti della sicurezza sul lavoro, con un linguaggio semplice e pratico. Nel prossimo articolo parleremo del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR): cos'è, quando è obbligatorio e perché rappresenta il punto di partenza di tutto il sistema di prevenzione aziendale. 

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